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Mostra di Damien Hirst presso la Galleria Borghese

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  Articolo di Cosimo Sinforini   Presso la Galleria Borghese di Roma è possibile ammirare la mostra di Damien Hirst a cura di Anna Coliva e Mario Codognato:  Treasures from the Wreck of the Unbelievable, questa è la serie di opere che sono esposte in tutte le sale del museo affiancando i capolavori antichi e comprendono sculture sia monumentali che di piccole dimensioni, realizzate in materiali come bronzo, marmo di Carrara e malachite. Anche i dipinti di Hirst Colour Space, in Italia per la prima volta, sono allestiti all’interno della collezione permanente.   Questo progetto nasce da una delle ricerche più originali di Hirst negli ultimi vent’anni: Treasures from the Wreck of the Unbelievable esposta per la prima volta a Venezia nel 2017 a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana. Realizzate in marmo, bronzo, corallo, cristallo di rocca, pietre dure e ...

Torna il Roma Jazz Festival, giunto alla sua 44° edizione!

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 articolo di Cosimo Sinforini  La pandemia ci sta mostrando come sia di importanza strategica cambiare il nostro stile di vita, l'approccio con l'altro, il rapporto con l'ambiente, immaginare nuovi modi di vivere sfruttando al massimo le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie. Il jazz, musica in continua trasformazione, può essere una fonte di ispirazione: un genere basato sulla cooperazione e sull'a rmonia che, al tempo stesso, insegna il rispetto dei ruoli e lascia libero spazio alle individualità. Una musica che ha sempre voluto far sentire la sua voce ed essere protagonista della storia civile e culturale, come è avvenuto nel secolo scorso, così avverrà oggi.   Giunto alla sua 44° edizione, torna il Roma Jazz Festival, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al jazz e alle sue infinite traiettorie. Il festival, ideato e organizzato da IMF Foundation in co-produzione con la Fondazione Musica per Roma, si svolgerà dal 29 ottobre al 20 ...

Lady D. torna a vivere al Teatro Brancaccino.

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Dal 9 Gennaio al 12 Gennaio 2020 è andato in scena presso il Teatro Brancaccino di Roma D.La principessa Diana e la Palpebra di Dio con Paola Giorgio,   di Cesare Catà, Chiara Orlando alla tromba jazz Regia di Luigi Moretti Un’icona, Lady Diana Spencer, raccontata nelle sue vicende umane, esistenziali e sociali, in una sorta di memoriale post-mortem in cui la principessa, ripensando alla propria vita, narra di sé, dei suoi amori, dei suoi dolori. Mentre Lady D. dialoga con voci che sente giungere dal regno dei vivi (i suoi figli, la Regina Elisabetta, il suo ex-consorte Carlo), la sua immagine si sovrappone a quella di alcune eroine della mitologia classica: Medea, Arianna, Antigone e Artemide. Il ritratto, fiabesco e psicologico a un tempo, di una delle figure di donna più amate, controverse e celebri del Novecento. Un ritratto dal sapore “neo-shakespeariano”, che getta una luce originale e commossa su uno spaccato della recente storia inglese ed europea. L...

Moonlight Benjamin incanta l' Alcazar di Roma per il Roma Jazz Festival

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Ancora per il Roma Jazz Festival, altra grande serata all’ insegna di una sonorità totalmente nuova , non propriamente jazz, stiamo parlandi di Moonlight Benjamin. La ricca tradizione musicale di Haiti è stata per anni messa in ombra dalla presenza ingombrante della vicina Cuba. Oggi sono sempre più i musicisti che ci fanno conoscere il suo patrimonio di inestimabile bellezza. La cantante Moonlight Benjamin appartiene alla nuova generazione di artisti che sta facendo parlare di sé proponendo una miscela affascinante di musica haitiana, rock, blues e jazz. Canta in creolo e francese e nei testi delle sue canzoni denuncia le condizioni di sfruttamento e la mancanza di libertà del suo Paese natale, riflettendo l’immagine di una artista che si interroga sulla sua identità di figlia della diaspora, iniziata alla religione voodo, e di musicista cosmopolita. Trasferitasi in Francia ha da poco pubblicato il suo terzo disco Siltane con il quale ha sorpreso e conquistato tutti. ...

Grande serata al Roma Jazz Festival con il musicista/chitarrista Ralph Towner

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Grande serata al Roma Jazz Festival con il musicista/chitarrista Ralph Towner.   Se la definizione di “musicista totale” coniata da Giorgio Gaslini si può adattare ad un musicista contemporaneo, questi può essere sicuramente Ralph Towner. Il chitarrista, pianista e compositore statunitense ha incarnato alla perfezione l’ideale di musicista in grado di padroneggiare i diversi linguaggi della musica classica, del jazz, delle musiche popolari e di saperli fondere in una sintesi avanzata al servizio di una espressività in grado di aderire allo spirito dei tempi. Componente essenziale della storica band Oregon, tuttora in attività, Towner ha una carriera solistica documentata da oltre quarant’anni dalla casa discografica ECM, della cui estetica inclusiva e trasversale è uno dei più importanti esponenti. Solo in età adulta ha iniziato con la chitarra Fu in quel periodo che acquistò la sua prima chitarra classica che, in seguito, sarebbe diventato il suo principale strumento. Più t...

Andrea Tidona con EDIPO… SEH! diverte e convince al Teatro Brancaccino

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Dal 7 Novembre al 17 Novembre è andato in scena Andrea Tidona con EDIPO… SEH! Per la Regia di Carla Cassola. Uno scherzo intelligente e raffinato per “raccontare” con leggerezza una delle più grandi tragedie della storia del teatro. Giorgio Strehler, nell’aldilà, dirige una prova aperta dell’Edipo re di Sofocle. Gli attori a cui ha affidato i ruoli principali sono tutti grandi interpreti, anche loro trapassati, che hanno fatto la storia del teatro e del cinema italiano. La maggior parte di loro, però, non ha mai avuto a che fare con la tragedia classica. Una per tutte: Tina Pica nel ruolo di Giocasta. Tutto questo, va da sé, genera un sentimento del contrario che suscita grande ilarità fra gli spettatori, senza intaccare comunque, nei momenti più intensi, la forza tragica del testo. Quando si parla di teatro, soprattutto dei grandi classici, in questo caso Edipo Re, bisogna sempre stare molto attenti a non intaccare il senso vero dell’opera. In questa versione di Andrea...

Tigran Hamasyan con Piano Solo, incanta tutti al Roma Jazz Festival 2019

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Mercoledi 13 dicembre , presso l’ Auditorium Parco della Musica di Roma si è esibito Tigran Hamasyan con Piano Solo. Il jazz è il luogo dell’incontro, uno spazio aperto e inclusivo. La forza di questa musica globale risiede anche nella sua capacità di accogliere le diverse culture. Non solo è consentito essere sé stessi, ma è richiesto. In particolare, a partire dagli anni Ottanta si è sviluppata in Europa una tendenza che ha visto musicisti sperimentare il convergere della tradizione jazz con quelle delle musiche popolari e accademiche, del rock e del pop. Ne sono nati linguaggi fortemente personali e il giovane pianista Tigran Hamasyan ne è una delle prove più convincenti. Echi della sua identità armena emergono all’interno di uno stile rigoglioso e virtuosistico che guarda spesso alla spiritualità incantatoria delle melodie della musica sacra e profana della sua terra. La gioia di un dito su una tastiera, l’ emozione della sua gioa, l’essere poco appariscente. Intimo, mistico ...